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Nemi tra musica e storia


Nemi tra musica e storia

19.11.2011

Il più incontaminato paese nel cuore dei Castelli Romani, celebre per le sue fragoline di bosco e i pittoreschi vicoli a picco sul lago di Diana, Nemi vi aspetta questo fine settimana per un insolito connubio di musica classica e storia antica.

 
STORIA
Il toponimo di Nemi ha origine da quel «nemo», bosco (sacro), consacrato a Diana, dea dei boschi e della caccia, il cui culto sopravvisse in questa zona fino alla messa al bando del paganesimo del 391 d.C.
Il territorio nemese apparteneva in età antica alla città latina di Aricia, nel cui territorio si trovava il Tempio di Diana, importante centro religioso della Lega Latina.
In età romana il Tempio continuò ad essere un punto di riferimento come sanatorio miracoloso: la testimonianza più significativa del periodo è costituita dalle due navi celebrative lunghe più di sessanta metri, ritrovate sommerse nelle acque del lago, poi custodite nel Museo delle Navi e purtroppo andate distrutte durante la Seconda Guerra Mondiale.
Durante il Medioevo Nemi non era altro che un piccolo villaggio di contadini e pescatori, fino a quando la famiglia dei Conti di Tuscolo non si impadronì della zona, vi edificò l’imponente castello e creò quella che allora veniva chiamata la «cittadella nel bosco». Successivamente, con il declino dei Conti di Tuscolo, Nemi passò, con alterne vicende, sotto il controllo della Chiesa o delle più importanti famiglie romane, che la arricchirono e abbellirono, nonostante la sua posizione «discreta» e appartata rispetto agli altri paesi dei Castelli. Fu forse questo che la preservò da distruzioni o ammodernamenti, e che l’ha portata quasi intatta fino ad oggi.
Nemi è stata visitata, apprezzata e descritta da molti artisti, tra cui Hans Christian Andersen, Goethe, Stendhal, d’Annunzio; l’Ave Maria di Gounod venne scritta dall’artista ispirato dal panorama notturno del lago; molti pittori paesaggisti dal Settecento ritrassero i boschi, il lago, i vicoli del paese. Lord Byron, è dedicata la terrazza-Belvedere immortalò Nemi nel suo Child Harold’s Pilgrimage.

 
DA VEDERE
Il Castello Ruspoli che domina il borgo, con il suo ampio giardino e la splendida vista sul lago; i vicoli del centro storico, con botteghe artigiane, invitanti negozi alimentari e balconi fioriti; il lago e i boschi circostanti, ideali per una passeggiata autunnale, i numerosi siti archeologici come il Tempio di Diana.

 
COSA FARE
Musei in Musica: «le statue si raccontano»

Apertura eccezionale, sabato 19 novembre, per il museo delle Navi romane di Nemi, in via del tempio di Diana 15 (ingresso libero).

Alle ore 21.00 concerto del maestro Maurizio Bignardelli dal titolo: Le musiche per flauto dedicate al dio Pan, al Fauno, Marsia: musica e archeologia, con esecuzioni da Claude Debussy e  Leonardo De Lorenzo.
A seguire visita guidata del museo, attraverso la rievocazione dei miti e dei personaggi protagonisti della storia della Valle del Lago.

 
DOVE MANGIARE
Ristorante Antichi Sapori, via dei Laghi 2, tel: 06.9368777
Ristorante La taverna, via Nemorense 13/15, tel: 06.9368135
Ristorante La fiocina, via delle navi di Tiberio 9, tel: 06.9391120

 
COME CI SI ARRIVA
Dal Grande Raccordo Anulare prendere la via Appia Nuova fino a Ciampino, da lì svoltare sulla SP217 e proseguire fino alle indicazioni via dei Laghi/Nemi.

 
PER SAPERNE DI PIÙ
www.nemi.rm.gov.it