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Greccio e il Natale


Greccio e il Natale

23.12.2011

Chiamata la nuova Betlemme, e scelta da San Francesco per celebrare la Natività, Greccio è oggi teatro di una delle rappresentazioni storiche più suggestive del Natale.

 
LA STORIA
Fondato probabilmente da un’antica colonia greca, il Castrum Greciae compare per la prima volta nelle cronache storiche intorno all’XI secolo, quando iniziò a contendersi il territorio circostante con le comunità limitrofe. Fu in quel periodo infatti che l'Abbazia di Farfa, che aveva numerosi possedimenti nella Sabina, iniziò l'incastellamento del castrum, destinato a un rapido sviluppo demografico e urbanistico. Durante il papato avignonese Greccio, paese guelfo e in posizione strategica tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio, fu luogo di violente lotte tra guelfi e ghibellini.
Nel 1242 fu distrutto ad opera delle truppe di Federico II di Svevia che, in guerra contro la Santa Sede e non riuscendo ad espugnare Rieti dopo dieci mesi di assedio, incaricò il suo capitano generale Andrea di Cicala di mettere al ferro e fuoco l'intero circondario. Fu la più drammatica devastazione che subì il paese, insieme al saccheggio delle truppe napoleoniche nel 1799.


DA VEDERE
L'antico borgo conserva intatta la sua struttura, tipica di un castrum fortificato, con case arroccate sul colle e serrate tra di loro. Esso conserva ancora parte della pavimentazione del vecchio castello e tre delle sei torri originarie. Al suo interno si possono visitare la Chiesa di San Michele Arcangelo, a fianco della torre campanaria sulla sommità di una scenografica scalinata, e la Chiesa di Santa Maria del Giglio, anch’essa, come San Michele, del 1400.
 
Il cosiddetto Santuario del Presepe. Incassato nella roccia come un nido d'aquila, l'eremo di Greccio è una straordinaria fusione di architettura e natura. È qui che nella notte del Natale del 1223 San Francesco rappresentò con personaggi viventi la Natività. Di recente il borgo di Greccio e il suo Santuario francescano sono stati inseriti dall’Unesco tra i siti che fanno parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

COSA FARE
La rappresentazione del primo Presepe

24 dicembre ore 22.30
26 dicembre ore 17.45

Come ogni anno si rievoca a Greccio l’evento che ha reso celebre il suo nome nella Storia della Chiesa e in quella delle tradizioni natalizie: la rappresentazione della Natività voluta da San Francesco D’Assisi. Tre anni prima della sua morte infatti, nel 1223, Francesco ha voluto realizzare la Natività a Greccio, piccolo paese, povero, e tanto simile a quelli che aveva visitato nei suoi lunghi pellegrinaggi: vi riuscì grazie alla collaborazione del Nobile Signore di Greccio Giovanni Velita e di tutti gli abitanti del paese. Molti secoli dopo, nel 1972, nacque la tradizione di rievocare storicamente quell’episodio, e ancora oggi migliaia di persone si dirigono verso il Santuario del Presepe per assistere a una delle rappresentazioni più suggestive del Natale. Dalle tribune montate ad anfiteatro si assiste infatti a sei quadri viventi che, con una spettacolare scenografia, ripercorrono gli episodi più significativi dall'arrivo di San Francesco sul Monte Lacerone (1209) all'ascensione alla grotta della Natività.
Negli stessi giorni, e fino al 6 gennaio, Greccio ospita anche un’importante e ampia mostra/concorso nazionale di presepi.

 
DOVE MANGIARE
Ristorante Il nido del corvo, via del Forno 15, tel: 0746 753181
Ristorante del Passeggero, piazza Roma 12, tel: 0746 753105
Ristorante Belvedere, via Parrocchia 1/3, tel: 0746 753096 ?

 
COME CI SI ARRIVA
Dal Grande Raccordo Anulare prendere l’autostrada A1 in direzione Firenze, prendere l’uscita di Fiano Romano e seguire le indicazioni per Rieti lungo la SS4. Superato Rieti, proseguire lungo la SS675/SS679, in direzione Greccio/Terni.

 
PER SAPERNE DI PIÙ
www.prolocogreccio.it
www.presepedigreccio.it
www.comune.greccio.ri.it