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Più di 20 mila incidenti nel 2008 nella Provincia di Roma


Più di 20 mila incidenti nel 2008 nella Provincia di Roma

11.01.2010

Sono stati 22.636 gli incidenti stradali avvenuti nel 2008 nella provincia di Roma, con 313 morti e 30.529 feriti, ma l'80% dei sinistri si è verificato nella Capitale, nonostante la popolazione del capoluogo sia il 67% e il circolante il 70% del totale della Provincia. Gli incidenti registrati a Roma, tuttavia, sono meno pericolosi di quelli del resto della Provincia con 190 vittime, che sono al 61% del totale. In linea con gli incidenti, invece, i feriti (24.062) che sono stati il 79% del totale.

Sono i dati relativi alla Provincia di Roma, estrapolati dal Rapporto ACI-Istat sugli incidenti stradali 2008.

 

Strade urbane meno pericolose

La minore pericolosità delle strade del capoluogo è dimostrata anche dal tasso di mortalità e dall'indice di gravità che nelle strade urbane della Provincia sono rispettivamente di 8,64 e 6,57 contro il 54,26 e il 35,22 delle strade extraurbane (non autostrade) e la media del 13,83 e del 10,15 dell'intera Provincia.

 

Mesi, giorni e ore a rischio

I mesi più pericolosi sono Ottobre (2.142 incidenti) e Luglio (2.113), mentre i giorni più a rischio sono il martedì (3.591) e il mercoledì (3.529) e le fasce orarie sono quelle tra le 14 e le 17 (5.645) e quella tra le 10 e le 13 (5.195). La domenica (2.358 incidenti) e il sabato (2.876) sono invece le giornate in cui si registra il minor numero di incidenti, ma anche quelli più gravi, rispettivamente con 52 e 53 morti, contro i 38-49 degli altri giorni della settimana.

 

Gli altri dati

L'età delle vittime (conducenti, passeggeri o pedoni) è soprattutto nella fascia tra i 30 e i 54 anni, con 129 morti, pari al 41% del totale di 312 vittime della strada.

La pioggia con 2.247 incidenti su 3.188 (il 70%) è la condizione meteorologica (al di fuori del sereno) che registra il maggior numero di incidenti.

Quanto alla tipologia dei sinistri, quelli più frequenti sono gli scontri laterali con 11.099 su 22.636, pari al 49%, ma è elevato anche il numero di tamponamenti (4.302) e quello degli investimenti di pedoni (2.245). Per questi ultimi, peraltro, è molto alta la percentuale di decessi: 68, pari al 3,03% sul totale degli investimenti di pedoni, superati solo dagli sconti frontali (3,28%) e dalle uscite di strada (3,42%).

Sono stati 410, infine, gli incidenti provocati da un'alterazione dello stato psico-fisico del conducente e per più dei due terzi (278 pari al 68%) sono da addebitare all'alcool, mentre 61 (il 15%) vanno addebitati all'uso di droghe.

 

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