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Ponticelli Sabino e i «macaruni»


Ponticelli Sabino e i «macaruni»

02.08.2012

Piccolo borgo medievale nel cuore della Sabina, circondato dal verde dei Monti Lucretili, questo fine settimana ospita artisti di strada e offre i tradizionali «macaruni», lavorati a mano dalle donne del paese.

 
LA STORIA
Tranquilla frazione della vicina Scandriglia, Ponticelli Sabino ha avuto una storia pacifica, segnata unicamente dall’alternarsi di famiglie nobiliari al governo del suo territorio. Le prime informazioni certe sul paese risalgono alla metà dell’anno Mille, quando viene fatta menzione del suo castello: un secolo dopo risulta in parte di proprietà dell’Abbazia di Farfa, ed è solo nel Quattrocento che passerà completamente in mano agli Orsini che per due secoli ressero la cittadina per poi cederla ai Barberini.

 
DA VEDERE
All’interno del borgo spicca il Castello Orsini, da poco ristrutturato, ora di proprietà dell'Università Agraria.
Poco distante dal paese si trovano poi due importanti edifici religiosi: la chiesa di Santa Maria del Colle, una delle prime chiese edificate in Sabina, e l’imponente santuario francescano di Santa Maria delle Grazie, di origine trecentesca (l’origine della chiesa si fa risalire a un ex voto da parte della famiglia degli Orsini per la guarigione di un figlio malato). Per il suo valore storico e artistico, e per la sua meravigliosa posizione panoramica, il Santuario merita a buon diritto di essere chiamato Perla della Sabina. Si accede al complesso religioso attraverso un maestoso viale di cipressi, fino a giungere a un porticato che consente l'ingresso alla chiesa e al convento.
Lungo il percorso della via Salaria si trova infine il cosiddetto «Ponte del Diavolo», un muro di terrazzamento di epoca romana che raggiunge un'altezza di 13 metri con 14 filari di blocchi di pietra.
Agli amanti della natura si consiglia invece di addentrarsi nel Parco dei Monti Lucretili, con i suoi fitti boschi e le sue maestose aquile reali.

 
COSA FARE
La Sagra de’ Maccaruni

Musicisti di strada, acrobati, giocolieri, maghi, scatenate band itineranti animeranno vicoli e piazze del borgo di Ponticelli dal 3 al 5 agosto, mentre mirabili artigiani daranno spettacolo col proprio lavoro all'interno di antiche cantine del centro storico.
Per l'intera durata della manifestazione nell'elegante terrazza del Castello Orsini, si potranno degustare ottimi piatti tipici, tra i quali i «maccaruni»: pasta tirata a mano dalle esperte cuoche del paese, che nei giorni antecedenti la sagra «ammassano» chili di farina e litri d’acqua insieme a centinaia di uova aggiungendo solo un pizzico di sale e un goccio di olio extravergine sabino. Il sugo è una ricetta tipica del posto che, conservata gelosamente dalle anziane del posto, viene tramandata solo al passaggio di consegne alle nuove leve.
Nella caratteristica cantina del vino, con uno sbalzo termico di 10°C rispetto all'esterno, si potrà sorseggiare, gratuitamente, un buon bicchiere di vino locale.

 
DOVE MANGIARE
Ristorante Il Frantoio, via Roma 8, Scandriglia, tel: 0765.878523
Ristorante Pasta e Ciccia, via Salaria Km 52,300, loc. Osteria Nuova, tel: 0765.89343

 
COME CI SI ARRIVA
Dal Grande Raccordo Anulare prendere l’autostrada A1 in direzione Firenze ed uscire al casello per Rieti; di lì proseguire sulla SS4 fino all’arrivo

PER SAPERNE DI PIÙ
italia.indettaglio.it/ita/lazio/rieti_scandriglia_ponticelli.html